La banda ultra larga inizia a correre in Trentino: collegati 9 comuni periferici

Il piano che porta la banda ultra larga in Trentino è ripartito e a maggio 2020 sono 9 i comuni periferici coperti con la fibra ottica. In questi nove comuni, quindi, cittadini e imprese possono rivolgersi ad uno degli operatori di telecomunicazioni accreditati, ai quali è stata rilasciata la disponibilità dell’infrastruttura, per stipulare un contratto e usufruire di un sevizio di connettività a banda larga, navigando con la fibra ottica.

I lavori di infrastrutturazione sono affidati a Open Fiber e rientrano nel bando Mise-Infratel del 2017, che mette a disposizione circa 72 milioni di euro per realizzare una rete FTTH (fibra fino a casa) o FTTA (fibra fino all’antenna) che resterà di proprietà pubblica e che intende arrivare a collegare tutte le unità immobiliari del territorio trentino con velocità minima di 100 mbps (nel caso di FTTH) e ad almeno 30 mbps (nel caso di FTTA). I comuni coinvolti sono quelli delle aree dove i i i privati non realizzerebbero la rete in fibra ottica perché i costi di investimento sarebbero superiori ai ricavi, che contano oltre 300.000 abitanti.

Entro l'anno si apriranno un centinaio di nuovi cantieri: di questi 46 sono già avviati, 18 lo saranno a breve, altri 50 entro il 2020. I cantieri FTTA o FWA (quelli per collegare tramite antenna case o rifugi dove non si può arrivare con la fibra) già aperti sono 14, di cui 7 chiusi; 71 quelli in progettazione.

Per realizzare questo ambizioso progetto è sicuramente fondamentale la collaborazione fra Mise, Infratel, Provincia autonoma di Trento e Trentino Digitale, e strategica la sinergia operativa tra Open Fiber e Trentino Digitale per utilizzare al meglio le infrastrutture di rete già presenti sul territorio e accorciare quindi i tempi di realizzazione delle opere: il tasso di riutilizzo di infrastrutture esistenti nei progetti presentati varia dall’88 al 94%.

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