Oggi il convegno a Trento sui risultati del Pnrr e la roadmap 2026-2028 dei nuovi servizi digitali

IA e cybersicurezza entrano nei Comuni

Michele Cereghini (Consorzio dei Comuni Trentini), Chiara Daneo (Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e Paolo Girardi (Trentino Digitale) aprono i lavori del convegno "Innovare e digitalizzare i Comuni per rispondere ai cittadini"

Siti web rinnovati e digitalizzazione dei servizi di pubblica utilità, autenticazione con Spid e Cie, pagamenti digitali con PagoPA, notifiche via app, migrazione al cloud, connessione alla Piattaforma digitale nazionale dati: in quattro anni i Comuni trentini hanno trasformato in profondità il rapporto con i propri cittadini, realizzando 1.145 progetti digitali finanziati dal Pnrr per un valore complessivo di 32 milioni di euro. Un risultato definito unico in Italia per estensione e coerenza tecnologica su uno stesso territorio. L’innovazione della pubblica amministrazione locale non si ferma: il piano 2026-2028 presentato oggi al convegno “Innovare e digitalizzare i Comuni per rispondere ai cittadini”, organizzato da Trentino Digitale e dal Consorzio dei Comuni Trentini al Castello del Buonconsiglio di Trento, prevede ulteriori nuovi servizi strutturati per accompagnare gli enti locali su intelligenza artificiale, cybersicurezza, connettività e Agenda Digitale. Servizi concreti, operativi, progettati per non lasciare soli i Comuni davanti alle sfide tecnologiche e normative dei prossimi anni.  Il vicepresidente e assessore provinciale allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli, ha inquadrato gli interventi nel contesto di una strategia complessiva: “La giunta provinciale ha creduto da subito nell’innovazione della pubblica amministrazione, sostenendo con convinzione i progetti dei comuni e della Provincia finanziati grazie ai fondi Pnrr. La digitalizzazione dei Comuni non è un obiettivo tecnico: è una scelta politica che migliora la vita dei cittadini e rafforza la coesione del nostro territorio”. Una visione condivisa dal presidente di Trentino Digitale, Paolo Girardi: “Oggi possiamo presentare i risultati concreti di un percorso che ha visto Trentino Digitale al fianco dei Comuni e della stessa Provincia autonoma in ogni fase della trasformazione digitale. Questo convegno non è un punto di arrivo, è un punto di partenza. I risultati raggiunti ci danno la misura di cosa siamo in grado di fare insieme. Le risorse ancora disponibili e i progetti in cantiere ci dicono che davanti a noi c’è ancora un bel percorso da fare assieme”.

Il convegno di oggi, a cui hanno aderito la Provincia autonoma di Trento e il Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri, ha segnato un momento di bilancio e di prospettiva per la digitalizzazione dei Comuni trentini. Sul fronte dei risultati, i numeri parlano da soli: 163 Comuni su 166 hanno aderito al servizio di consulenza e supporto attivato da Trentino Digitale e dal Consorzio dei Comuni Trentini nell’ambito dell’Accordo di Rete sottoscritto nell’agosto 2021, con l’obiettivo di accompagnare gli Enti locali nella complessa macchina realizzativa e  procedurale del Pnrr. Il presidente del Consorzio dei Comuni Trentini, Michele Cereghini, ha sottolineato il valore della partnership istituzionale: “Le opportunità offerte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per la digitalizzazione della PA sono state colte appieno dai nostri Comuni. Con la Provincia e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri proseguiremo nel percorso di progressiva trasformazione digitale del nostro territorio, promuovendo azioni strategiche finalizzate a realizzare una pubblica amministrazione moderna, innovativa, più veloce e che semplifica la relazione con i cittadini e le imprese”. Gli interventi hanno riscosso il consenso dei Comuni trentini come dimostrano i dati del sondaggio (vedi file Sondaggio Comuni, in allegato) svolto nelle scorse settimane.

Un risultato unico in Italia

I 162 Comuni, su un totale di 166, hanno portato a termine con successo il rifacimento del sito istituzionale e l’introduzione di oltre 40 servizi digitali. Complessivamente, le 1.145 attività presentate dai Comuni trentini hanno coperto otto misure strategiche della Missione M1C1: dal rifacimento dei siti web (162 Comuni, 14,9 milioni di euro) al passaggio al cloud (136 Comuni, 7,6 milioni), dall’autenticazione con Spid/Cie/eIdas (164 Comuni, 2,3 milioni) all’integrazione con la Piattaforma digitale nazionale dati (163 Comuni, 2 milioni), fino all’attivazione delle Piattaforme di Notifiche Digitali Send (132 Comuni, 3,3 milioni) e all’adozione dell’Anagrafe digitale (160 Comuni). Per un totale di 32 milioni di euro distribuiti sul territorio provinciale. Walter Merler, responsabile dell’Area enti locali di Trentino Digitale, ha illustrato nel dettaglio gli interventi realizzati: “Il percorso di attuazione del Pnrr è ormai entrato nella sua fase finale. Se, da un lato, possiamo ritenere conclusa la fase realizzativa e degli investimenti, dall’altro è innegabile che ci troviamo di fronte ad un periodo forse ancora più impegnativo, ovvero quello della sostenibilità degli interventi effettuati e della massimizzazione degli impatti dei finanziamenti ottenuti”. 

 Si tratta di un risultato unico nel panorama italiano per percentuale di adesione e omogeneità delle piattaforme adottate su uno stesso territorio. La certificazione di qualità arriva anche dalle responsabili del Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del consiglio dei ministri, Chiara Daneo (Relazioni istituzionali) e Valentina Fiorentini (Area Manager Nord-Est). “Il modello di collaborazione tra il Dipartimento per la Trasformazione Digitale e i soggetti istituzionali trentini – sottolinea Daneo – ha favorito convergenze virtuose rendendo le azioni sui Comuni coese e già perfettamente allineate alla direttiva del Sottosegretario Alessio Butti sui residui ‘lump sum’ per massimizzare l’impatto della digitalizzazione sul territorio”.  “La fruttuosa collaborazione con le istituzioni trentine del Team territoriale – aggiunge Fiorentini – ha generato risultati importanti con tempi di realizzazione in anticipo rispetto alla scadenza Pnrr e oltre 26 milioni di euro già liquidati su 32 milioni finanziati ai Comuni del territorio. Ora possiamo lavorare sin da subito al ‘dopo’ garantendo la sostenibilità dei servizi digitali per cittadini e Comuni.”

La nuova stagione 2026 – 2028: cybersicurezza, IA e gestione del digitale

Il convegno è stato anche l’occasione per presentare la programmazione futura. Nel triennio 2026-2028, Trentino Digitale e il Consorzio dei Comuni Trentini, nell’ambito dell’Accordo di Rete, metteranno a disposizione degli enti locali nuovi servizi strutturati, pensati per rispondere alla domanda crescente di supporto digitale da parte degli enti locali, soprattutto quelli di minori dimensioni, sempre più esposti a obblighi normativi e innovazioni tecnologiche, difficilmente governabili in autonomia. Tra i nuovi servizi previsti rientrano l’accompagnamento alla redazione del Piano di Trasformazione Digitale personalizzato per ogni Comune; l’attivazione della comunità tematica dedicata all’adozione concreta dell’Intelligenza Artificiale nella pubblica amministrazione locale;i servizi di protezione e supporto per la cybersicurezza, lo sportello dedicato alla connettività Internet; percorsi strutturati di formazione per amministratori e dipendenti comunali; e la gestione delegata delle principali piattaforme abilitanti nazionali. Quest’ultimo servizio permetterà ai Comuni di sfruttare diverse opportunità e fruire dei servizi l del Registro pubblico ufficiale che contiene i riferimenti di tutte le PA italiane; del Servizio di notifiche digitali, dell’App IO e della Piattaforma digitale nazionale dati: un servizio di back-office innovativo che semplifica il rapporto con il cittadino.

Kussai Shahin, direttore generale di Trentino Digitale, spiega così la nuova strategia: “Stiamo lavorando a  nuovi servizi all’avanguardia per i Comuni basati su tecnologie avanzate, quali intelligenza artificiale e cybersicurezza, in grado di accompagnare una trasformazione digitale consapevole e sostenibile. Non si tratta di sperimentazione: si tratta di mettere a disposizione degli enti locali strumenti concreti per essere più efficienti, più sicuri e più vicini ai cittadini. Il Pnrr ci ha dato le fondamenta, ora costruiamo i servizi dei Comuni, e del territorio, per tutte le generazioni digitali”. Le novità riguardano anche le Comunità di Valle: pur non coinvolte direttamente dal Pnrr, potranno accedere già nel 2026 a nuove opportunità, a partire dalla realizzazione dei nuovi siti web istituzionali, per garantire uniformità di strumenti e allineamento tecnologico con i Comuni.

L’ecosistema aperto dei servizi digitali 

Il Sistema Trentino vede così profilarsi un ecosistema di servizi evoluti a valore aggiunto. Lo ribadisce Cristiana Pretto, dirigente generale dell’Unità di missione strategica digitalizzazione e reti della Provincia autonoma di Trento: “I nuovi servizi digitali, sviluppati dalla Provincia autonoma grazie al Progetto Bandiera e ai Fondi del Pnrr, si affiancano e integrano quelli dei Comuni: quanto abbiamo costruito qui in Trentino dimostra che quando le istituzioni lavorano in sinergia per il territorio  i risultati arrivano, in termini concretezza e anche di omogeneità di strumenti, per ridurre o eliminare le complessità del rapporto con la pubblica amministrazione. È un patrimonio di risultati concreti e di collaborazioni strategiche da valorizzare a favore di cittadini ed imprese”. E sulla prospettiva di sistema si è soffermato anche Stefano Epifani, presidente della Fondazione per la sostenibilità digitale: “Il caso trentino dimostra che la trasformazione digitale non è una solo questione tecnologica, ma è soprattutto una questione di visione e di governance. Quando le istituzioni si organizzano con metodo e mettono al centro i bisogni reali dei cittadini, la tecnologia diventa uno strumento potente di sviluppo sostenibile”.

31 marzo 2026