Segnalazione di illeciti

Il whistleblowing è uno strumento attraverso il quale i dipendenti di una organizzazione, pubblica o privata, segnalano a specifici individui o organismi (compresi organi di polizia e autorità pubbliche) un possibile illecito o qualunque condotta irregolare, commessa da altri soggetti appartenenti all’organizzazione.

La Legge 30 novembre 2017, n. 179 “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o di irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato” ha regolamentato questo strumento prevedendone l’adozione sia per la prevenzione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione (L. 190/2012) che per l’efficace attuazione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo al sensi del D.Lgs. 231/2001 (“modelli 231”).

Nello specifico, la legge rafforza i meccanismi di tutela del segnalante contro eventuali azioni ritorsive nei suoi confronti prevedendo misure sanzionatorie importanti, oltre alla nullità di atti discriminatori di licenziamento o mutamento di mansioni.

Nel predisporre la nuova procedura - che fornisce indicazioni operative in merito a soggetti, oggetto, contenuti, destinatari e modalità di trasmissione delle segnalazioni di illeciti e irregolarità descrivendo le forme di tutela contro ritorsioni e discriminazioni - la Società ha tenuto conto delle indicazioni presenti nella determinazione A.N.A.C. n. 6 del 28 aprile 2015, “Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower)”.

La procedura, unitamente al modulo di supporto, integra il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e il Modello 231 della Società.

I soggetti tutelati dalla procedura sono:

  • i dipendenti della Società, nonché i lavoratori e i collaboratori delle imprese fornitrici, i consulenti e i loro collaboratori;
  • le persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione della Società, nonché le persone che esercitano la gestione e il controllo della stessa.

L’oggetto della segnalazione comprende:

  • situazioni che configurano reati di corruzione o più in generale reati contro la pubblica amministrazione;
  • azioni od omissioni che costituiscono reati previsti dal D.Lgs. 231, che possono comportare danni patrimoniali alla Società, ai propri Soci, ai propri Enti clienti o alla collettività o che costituiscono violazioni alle disposizioni del Codice Etico;
  • situazioni coincidenti con la “maladministration”, intesa come assunzione di decisioni devianti dalla cura dell’interesse generale a causa del condizionamento improprio da parte di interessi particolari.

Il destinatario della segnalazione è il team - denominato Gruppo WB - composto dal Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) e dall’Organismo di Vigilanza (OdV).

Le modalità di inoltro del modulo di supporto compilato e della eventuale documentazione a corredo della segnalazione comprendono:

  • invio, da una propria casella di posta elettronica privata (per segnalazione “confidenziale”) o da quella aziendale (per segnalazione “aperta”), all’indirizzo di posta elettronica segnalazioni@wb-tndigit.it appositamente attivato dalla Società, accessibile esclusivamente ai componenti del Gruppo WB;
  • segnalazione mediante il servizio postale, con busta chiusa contrassegnata come “RISERVATA”,
  • segnalazione diretta al RPCT, all’OdV o a entrambi.

---

La segnalazione può essere effettuata anche all’Autorità Nazionale AntiCorruzione (ANAC) che ha messo a disposizione appositi canali di comunicazione: Segnalazione di condotte illecite - whistleblowing

Torna all'inizio