Appalti e contratti, Apac introduce la domanda online per il partenariato pubblico e privato

Il Trentino è tra i primi in Italia ad introdurre la procedura digitale per Provincia, Apss e Itea
Addio alle pile di faldoni e ai plichi cartacei, rigonfi di migliaia di pagine di documenti, grafici e progetti, da trasportare fisicamente negli uffici pubblici per la registrazione e la presa in carico. Da ora, le domande di partenariato pubblico privato si possono trasmettere online all’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti (Apac) della Provincia autonoma di Trento, grazie al nuovo sistema sviluppato da Trentino Digitale. Il servizio – pubblicato nella sezione servizi del sito istituzionale della Provincia - è dedicato a operatori economici interessati a collaborare in specifici ambiti con la Provincia autonoma di Trento, l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (Apss) e dell’Istituto Trentino Edilizia Abitativa (Itea). La novità riguarda interventi di rilevante importanza - ad esempio di recente il nuovo ospedale di Fiemme e Fassa, la nuova Tramvia di Trento -, per la cui realizzazione i privati si offrono a concorrere alle spese di realizzazione, a fronte della “ disponibilità, o dello sfruttamento economico, o della fornitura di un servizio connesso all'utilizzo dell'opera”, come recita il codice degli appalti. I vantaggi - almeno sulla carta - ricadono su entrambe le parti: la pubblica amministrazione risparmia sui costi di realizzazione dell'opera o del servizio; il privato, assumendo a sé buona parte dei rischi connessi, si garantisce la remunerazione del capitale investito.

Dal 21 dicembre 2021 è disponibile il modulo online per la raccolta di domande di partenariato pubblico privato di Agenzia provinciale per gli appalti e contratti (Apac) della Provincia autonoma di Trento e realizzato da Trentino Digitale. Gli operatori economici potranno così avanzare proposte di partenariato ad Apac per appalti o servizi che riguardano la Provincia autonoma di Trento, l’Azienda sanitaria ed Itea.

Il sistema di domanda digitale offre vantaggi reali: ufficialità, tracciabilità e certezza delle comunicazioni tra operatori e Agenzia, oltre al risparmio di tempi, disagi e costi dovuti alla gestione delle pratiche. Basti pensare al tempo necessario per la fotocopiatura o la preparazione dei plichi fisici, con possibilità di errori od omissioni materiali.

Il partenariato pubblico privato è una tipologia di contratto pubblico che si traduce in contratti di concessione di realizzazione, gestione, concessioni di opere o servizi, ricorrendo allo strumento del leasing o contratto di disponibilità. 

Il riferimento normativo è il Codice del 2016, all’articolo 3 (comma 1, lettera eee), secondo cui il contratto di partenariato pubblico privato è quel “contratto a titolo oneroso stipulato per iscritto con il quale una o più stazioni appaltanti conferiscono a uno o più operatori economici per un periodo determinato in funzione della durata dell'ammortamento dell'investimento o delle modalità di finanziamento fissate, un complesso di attività consistenti nella realizzazione, trasformazione, manutenzione e gestione operativa di un'opera in cambio della sua disponibilità, o del suo sfruttamento economico, o della fornitura di un servizio connesso all'utilizzo dell'opera stessa, con assunzione di rischio secondo modalità individuate nel contratto, da parte dell'operatore”.

La norma concede ad un operatore economico di avanzare delle proposte, contenenti la documentazione necessaria, che vanno recapitate ad Apac.  

Il sistema realizzato da Apac e Trentino Digitale riguarda la prima fase - il modulo online per la raccolta di domande di partenariato pubblico privato - ed è la traduzione della digitalizzazione del processo che potrebbe portare alla stipulazione del contratto pubblico, sostituendo il metodo classico del recapito del plico con l’invio digitale. 

“Allo stato delle cose - spiega l’avvocato Antonio Tita, responsabile di Apac - il servizio realizzato in Trentino è tra i primi, se non il primo in assoluto, in Italia”. 

Il nuovo servizio di Trentino Digitale, realizzato a beneficio di Apac, è stato preso in carico dall'unità Servizi dematerializzazione di Alessandro Lui e sviluppato dall'unità Realizzazione di Elisabetta Freschi. Il progetto ha visto la collaborazione con società esterne, Almaviva ed Open Content, ed ha coinvolto un team interno composto da quattro persone. 

Il modulo online

Il nuovo servizio è accessibile sul sito della Provincia autonoma di Trento, nella sezione Servizi (qui il link https://bit.ly/3qdWXXc).

La pagina dedicata alla presentazione delle proposte di partenariato pubblico privato spiega in apertura cos’è il servizio e a chi si rivolge. Nella sezione dedicata all’accesso al servizio, il sito ricorda che “le proposte devono essere presentate online, autenticandosi nei modi previsti (CPS, CNS, SPID)”. L’accesso ai canali digitali è duplice: il primo riguarda la compilazione di una nuova proposta, il secondo garantisce l’accesso alla propria pratica.

L’operatore economico potrà trovare le informazioni sui contatti presso Apac (email e pec della segreteria e telefono), scaricare la documentazione con i riferimenti normativi e le informazioni, oltre ad ulteriori spiegazioni circa eventuali modifiche del servizio.

Nello specifico, la modalità di adesione al partenariato è stata ottimizzata, grazie all’adozione dei nuovi servizi digitali messi a disposizione della pubblica amministrazione. 

L’accesso al sistema è possibile con la propria identità digitale forte, SPID oppure Carta Provinciale dei Servizi/Carta Nazionale dei Servizi. Una volta accertata l’identità dell’operatore economico, quest’ultimo può iniziare la compilazione dei diversi campi del modulo, grazie alla procedura guidata, e caricare la documentazione in formato digitale. Il sistema, considerata la mole di documenti ed allegati, consente la gestione di domande complesse e prevede la possibilità di allegare fino a 2 gb di documenti.  

Conclusa la compilazione della domanda, l’operatore privato sottoscrive digitalmente la domanda che viene quindi inviata in via telematica ad Apac. Il sistema è integrato con la posta elettronica certificata, così da garantire le notifiche da inviare agli operatori, e con il sistema di protocollo provinciale PiTre, a garanzia - come detto - dell'ufficialità, della trasparenza e della certezza delle comunicazioni tra operatori e Agenzia. 

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